"Referendum? Saranno i cittadini a decidere, ma il rischio è non crescere più"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Dagli elementi che abbiamo, dalle conoscenze sulle sperimentazioni, possiamo ritenere che alla fine di questo decennio ci siano gli small modular reactor, e verso il 2033 - 2034 possiamo pensare a un inizio di produzione di energia da fonte nucleare". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a Zapping su Rai Radio 1.
Sul'ipotesi di un referendum sul nucleare, Pichetto ha commentato: "Siamo una democrazia matura, dobbiamo essere il più possibile chiari e trasparenti, dare tutte le informazioni. Poi saranno i cittadini a scegliere, se si andrà a referendum. Il grande rischio è quello di fare un passo indietro e non crescere più. Non sarebbe un grande regalo alle future generazioni".
Il disegno di legge delega sul nucleare, approvato nei giorni scorsi in commissione alla Camera, "andrà in Aula dal giorno 26 - ha detto il ministro -. Dovremo vedere quanti giorni impegna. Poi dovrà passare al Senato. L'augurio è che si chiuda questo processo entro la paura estiva. Dopo l'approvazione, dovranno esserci i decreti attuativi. L'impegno che abbiamo come governo è di chiudere entro fine anno tutto il processo".









