Ad Assemini la macchina organizzativa di “Buongiorno Ceramica 2026” è partita. È stata inaugurata stamattina nell'Auditorium di via Cagliari la XII edizione, capace di superare le aspettative e di riportare la cittadina al centro della mappa ceramica italiana.
La sfida ambiziosa, lanciata con forza dall’amministrazione comunale, vede impegnati in prima linea l’assessore alle Attività produttive Francesco Murtas e l’assessore al Turismo Maurizio Tunis. La meta dichiarata è chiara: recuperare quell’autorevolezza che, alla fine degli anni Novanta, vedeva la città investire risorse importanti per creare confronti culturali di altissimo livello. L’obiettivo espresso da Murtas e Tunis è quello di stimolare un dibattito costruttivo tra ceramisti locali, sardi e del resto della penisola, per arrivare gradatamente a riproporre il Concorso Nazionale della Ceramica, una vera perla del passato che l’amministrazione intende recuperare come leva economica, turistica e sociale.
L’evento di stamattina, intitolato “Ceramica e legalità”, ha avuto una valenza sociale ed educativa profonda. Oltre 400 studenti dei Circoli 1 e 2 di Assemini hanno presentato i frutti di un percorso didattico unico, in cui ogni scuola, supportata operativamente da un maestro ceramista, ha elaborato un’opera in argilla ispirata ai valori della giustizia.











