Quattro giorni di arte, cultura, cittadinanza attiva per vivere e riscoprire la città insieme. Tutto questo è ‘SiAmo Ascoli’. La presentazione è avvenuta ieri mattina in comune nella consueta sala De Carolis-Ferri. "Siamo qui per rimettere in azione un valore molto importante che è quello della gentilezza – esordisce l’assessore Attilio Lattanzi -. I piccoli gesti, le piccole azioni fanno sì che poi le nostre giornate sono migliori per noi e a chi le doniamo". L’edizione 2026 nasce con l’obiettivo di trasformare la città in uno spazio condiviso di partecipazione, ascolto e relazione, attraverso incontri culturali, laboratori, attività educative, momenti artistici, iniziative sociali e testimonianze capaci di promuovere il valore umano della gentilezza come scelta quotidiana e responsabilità collettiva. "Questo progetto esiste da alcuni anni - spiega Giuseppe Cinti – e guardandoci negli occhi abbiamo capito come si poteva fare un qualcosa di utile per il bene della città. SiAmo Ascoli mette al centro le persone e l’altruismo". Il progetto ha coinvolto oltre trecento studenti delle scuole primarie della provincia e trenta persone con disabilità dei centri diurni della cooperativa Pagefha per la realizzazione di sessanta pannelli. Si partirà il 28 maggio con il saggio dell’istituto musicale Spontini all’auditorium Neroni. Venerdì 29, invece, sotto il loggiato del chiostro di San Francesco, il club Soroptimist e l’Avis con l’associazione DonAttori, organizzeranno un incontro dal titolo ‘Educare alla gentilezza per prevenire la violenza’. A seguire alla libreria Rinascita ecco la presentazione del libro ‘Cervello gentile’ a cura dell’assessora Ferretti e l’aperitivo gentile in programma al caffè Boccascena. Sabato 30 spazio alle azioni antidegrado degli Angeli del bello, la colazione gentile e storie di gentilezza nella bottega terzo settore. Il 31 maggio grande chiusura con il tour ciclistico a cura della Fiab, l’inaugurazione del Villaggio della gentilezza e Metaversi di Giorgio Olori.