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Francesca Basso e Federico Fubini
I ministri dell’Economia dell’area euro: «Non ci aspettiamo una discussione approfondita su una possibile ulteriore flessibilità nell’ambito delle regole fiscali». La clausola vale circa 7 miliardi
La Commissione europea è aperta a discutere con l’Italia della richiesta di nuove deroghe alle regole di bilancio per far fronte al rincaro dei carburanti. Intanto però l’Eurogruppo, dove siedono i ministri dell’Economia dell’area euro, chiude la porta: «Non ci aspettiamo una discussione approfondita su una possibile ulteriore flessibilità nell’ambito delle regole fiscali», ha spiegato ieri un funzionario europeo in vista della riunione di domani a Cipro dei ministri delle Finanze dei Paesi dell’euro. Il funzionario ha aggiunto che «non è stato registrato uno slancio» su questa ipotesi. C’è freddezza nell’estendere un’ulteriore flessibilità di bilancio per finanziare tagli alle accise su benzina e gasolio, perché l’idea dei ministri — ha proseguito il funzionario — è che «finora la maggior parte delle azioni intraprese dai Paesi non siano state nell’interesse comune» ma si tratti di «politiche che danneggiano i Paesi vicini, aumentando la domanda di combustibili fossili e aggravando la scarsità (di carburanti, ndr) per tutti».Il funzionario ha anche detto di «non essere a conoscenza di alcun negoziato ufficiale» anche se «sulla questione della clausola di salvaguardia nazionale» che consente di derogare al patto di Stabilità «ci sono state discussioni a vari livelli».












