Russia e Cina restano partner indispensabili ma diffidenti: Mosca cerca maggiore cooperazione, mentre Pechino mantiene distanza e controllo. Tra rivalità, sospetti e interessi divergenti, le tensioni crescono, ma una rottura sarebbe dannosa per entrambe. Il commento di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute
Cina e Russia sono irritate l’una con l’altra, ma un divorzio sarebbe certamente peggio per entrambe. Le due sembrano destinate a navigare i loro rapporti complicati, sperando in un’inversione di tendenza.
La Russia vuole oggi intensificare il suo rapporto con la Cina e si lamenta che la Cina non sia altrettanto cordiale in cambio, trattando la Russia come un partner minore. François Godement ha osservato acutamente che: “La Russia, il cui leader verrà probabilmente a Pechino il 19-20 maggio in cerca di rassicurazioni, ha anche lasciato trapelare una certa ansia pubblica riguardo al comportamento della Cina. Il 16 maggio RT, la rete mediatica ufficiale russa, ha pubblicato una critica alla Cina: ‘La Cina si comporta ancora spesso come se potesse godere dei benefici del partenariato strategico senza impegnarsi pienamente nei pesi che ne derivano’. È davvero molto raro che la Russia riconosca pubblicamente tali sentimenti, che si adattano così bene ai partner minori della Cina come Venezuela, Cuba o Iran”.














