Due su tre senza casco. Uno su cinque con due o più persone a bordo. Basta fermarsi a osservare il traffico per capire quanto, a Torino, le regole sui monopattini vengano rispettate solo in parte. In un'ora di monitoraggio in via Nizza si contano 32 passaggi di monopattini: tutti con una sola persona a bordo, ma soltanto 10 conducenti indossano il casco, diventato obbligatorio da fine 2024. Scenario diverso davanti alla vecchia stazione di Porta Susa, in piazza XVIII Dicembre: 24 monopattini transitati in un'ora, con quattro casi di due persone a bordo e uno con tre passeggeri sullo stesso mezzo. L’obbligo di targa Numeri che raccontano una quotidianità fatta di infrazioni diffuse proprio mentre entra in vigore la nuova stretta prevista dal Codice della strada. Da domenica scorsa, infatti, è operativo il regolamento ministeriale che introduce la targa identificativa per i monopattini elettrici (non averla comporta una sanzione da 100 a 400 euro). Si tratta di un contrassegno adesivo plastificato da 5 per 6 centimetri, con tre lettere, tre numeri e l'emblema della Repubblica.
Linea morbida sui controlli Su questo punto, però, il Comune ha scelto una linea morbida. «Non abbiamo organizzato servizi specifici dedicati al controllo di questa norma» spiega il comandante della Polizia locale, Roberto Mangiardi. Una posizione anticipata lunedì in Consiglio comunale dall'assessore alla Sicurezza Marco Porcedda — «i controlli non saranno intensificati, anche perché le procedure ministeriali stanno subendo rallentamenti» — e ribadita martedì in radio dal sindaco Stefano Lo Russo: «Ben venga la targa, che aiuta a sanzionare chi non rispetta il Codice della strada - dice - Ci auguriamo che il sistema entri a regime il prima possibile». Nessuna sanzione per chi ha chiesto la targa Il problema, al momento, è soprattutto tecnico. O almeno questo è il punto di vista del Comune. Il passaggio tra la richiesta e la consegna della targa non è immediato: «Servono dai sette ai dieci giorni per completare la pratica» spiega Barbara Aguzzi, direttrice dell'Aci di Torino. Per questo, spiega Porcedda, in caso di controlli gli agenti verificheranno se il proprietario abbia già avviato la procedura. «Se dimostra di aver fatto richiesta, la sanzione non scatta».











