Multe salate e numerose relative alla nuovissime regole entrate in vigore nei giorni scorsi che cambiano notevolmente il settore della mobilità green su due ruote. Da sabato, infatti, è scattato l'obbligo in tutta Italia di dotare i monopattini elettrici di targa, norma che arriva dopo l'obbligo del casco introdotto a dicembre e che precede il prossimo step: dal 16 luglio sarà necessaria anche l'assicurazione. E Milano, tra le città in cui il monopattino (specie in sharing) è più utilizzato, ha pagato caro lo scotto. Quante multe sono state fatte in un giorno a MilanoSecondo quanto riferito dalla polizia locale, che nella giornata di lunedì 18 maggio ha staccato le prime sanzioni, le multe sono state parecchie. Per la precisione, in un solo giorno sono stati sanzionati 70 monopattini, 28 dei quali perché senza targa e 34 perché i conducenti viaggiavano senza casco. Due sono stati trovati con a bordo un secondo passeggero, uno perché viaggiava in contromano e un altro perché circolava sul marciapiede. Infine, quattro persone sono state multate per infrazioni al codice della strada. L'importo delle sanzioni per chi circola senza identificativo parte dai 100 euro e può arrivare anche a 400.Lo sharingChiaramente, i mezzi oggetto di sanzione perché senza targa erano tutti privati. Le compagnie di sharing che operano a Milano con i monopattini elettrici (Lime, Bird e Dott) hanno equipaggiato i 6mila mezzi disponibili assolutamente in tempo rispetto all'entrata in vigore ufficiale delle nuove norme. Per chi, invece, possiede un monopattino elettrico personale e non è ancora intervenuto per rispettare la regola, deve rivolgersi alla motorizzazione per ottenere la ‘targhetta’. La ‘targhetta’ intestata alla personaL'identificativo dei mezzi è una piccola targa adesiva composta da sei caratteri tra numeri e lettere che viene applicata sul parafango posteriore del mezzo. La peculiarità è l'associazione tra il codice e la persona, non il monopattino: la targa è legata al codice fiscale del proprietario che deve avere 18 anni o 14 con pratica avviata da un genitore.