Pavia. Da sabato scorso, sulle strade della provincia di Pavia, il monopattino elettrico non è più soltanto un mezzo pratico e veloce per muoversi tra centro storico, periferie e stazioni ferroviarie. È diventato anche un veicolo da controllare, identificare e, se necessario, sanzionare. Con l’entrata in vigore dell’obbligo del targhino in tutta Italia, le polizie locali hanno iniziato verifiche e pattugliamenti mirati, in continuità con quanto già avvenuto da dicembre dopo l’introduzione dell’obbligo del casco. E all’orizzonte c’è già un nuovo passaggio: dal 16 luglio scatterà anche l’obbligo assicurativo. Prima multa a Robbio La prima multa nella provincia è arrivata a Robbio, in Lomellina: cento euro ad un rider fermato dagli agenti mentre circolava senza casco e senza il nuovo contrassegno identificativo applicato al monopattino. «Tra un mese, se non regolarizzerà la posizione, scatterà anche la confisca del mezzo», spiegano dal comando della polizia locale di Robbio, che opera insieme agli altri comuni della polizia intercomunale dell’Alta Lomellina, tra cui Cilavegna.

Un segnale chiaro: dopo anni in cui i monopattini sono stati percepiti come una sorta di “zona grigia” della mobilità urbana, ora i controlli diventano sistematici. Come a Vigevano: «Dove abbiamo già elevato alcuni verbali per il mancato rispetto delle nuove normative sui monopattini e la loro identificazione tramite targhino obbligatorio» spiegano dal comando della polizia locale. I controlli nella città La geografia dell’utilizzo dei monopattini nella provincia di Pavia è molto diversa da zona a zona. Nei grandi centri urbani come Pavia, Vigevano e Voghera, il mezzo elettrico è entrato stabilmente nelle abitudini quotidiane, soprattutto tra studenti, lavoratori pendolari e giovani che si muovono per brevi tragitti cittadini. A Pavia i monopattini si vedono soprattutto nelle aree universitarie, lungo viale Libertà, in stazione e nelle zone più moderne della città, mentre il centro storico, con il pavé e gli acciottolati, resta meno adatto alla circolazione. Proprio nel capoluogo l’assessorato alla Sicurezza ha disposto verifiche mirate da parte della polizia locale.