di
Antonella Sparvoli
Non bisogna allarmarsi: può capitare a tutte le età. La prima mossa è pizzicare anteriormente il naso mantenendo la testa inclinata in avanti e non indietro come generalmente si pensa. Quando servono degli accertamenti
L’epistassi, cioè il sanguinamento dal naso, è uno dei motivi più frequenti per cui ci si rivolge all’otorinolaringoiatra.
A che cosa è dovuto il sanguinamento dal naso?«Il naso sanguina con più facilità di altre parti del corpo per via della sua funzione — premette Claudio Albizzati, specialista in otorinolaringoiatria del gruppo ospedaliero MultiMedica di Milano/Castellanza (Varese) —. Il naso agisce infatti come un condizionatore naturale: deve garantire che l’aria inspirata arrivi ai polmoni a circa 37° con un’umidità del 100 per cento e poi, in uscita, recuperare calore e umidità. Per fare questo consuma molta energia che deriva da una ricca rete di vasi sanguigni localizzati molto vicino alla superficie, sotto una mucosa sottile: condizione ideale per gli scambi, ma anche per il sanguinamento. L’area del naso più spesso chiamata in causa è proprio la parte anteriore del setto (locus Valsalvae), dove l’aria fa il suo ingresso, ed è anche più secca, e dove arrivano più facilmente le dita, soprattutto dei bambini. Ciò espone i piccoli a sviluppare la cosiddetta vestibolite nasale: un’infezione batterica che interessa la prima parte delle cavità nasali, favorita appunto dall’abitudine a mettere le dita, spesso sporche, nel naso. Possono così formarsi croste e conseguenti sanguinamenti. La vestibolite nasale può verificarsi anche negli adulti, soprattutto a quelli esposti ad ambienti polverosi e secchi. Altri fattori che favoriscono l’epistassi comprendono le deformità del setto, l’uso di alcuni farmaci e i traumi. L’ipertensione, contrariamente a quanto si crede, non è una vera causa, ma può rendere il sanguinamento più ostinato».









