L’inizio della primavera segna per molti il ritorno anche alla principale stagione allergica, e ai fastidi collegati, come la rinite allergica. Prurito, lacrimazione, muco, congestione nasale, starnuti, sono i ben noti sintomi della rinite. Sintomi in parte sovrapponibili a quelli della sinusite cronica, un’infiammazione dei seni paranasali che si protrae per mesi. Eppure, scrivono alcuni ricercatori sulle pagine di Laryngoscope Investigative Otolaryngology, anche se le due condizioni si fanno spesso compagnia, si continua a discutere sulla relazione tra allergie e sinusite cronica. Per questo il team guidato da Amarbir Singh Gill della University of Michigan Medical School ha condotto uno studio (negli Usa) per indagare più a fondo un aspetto della questione, ovvero il legame tra abbondanza di pollini nell’aria e sinusite cronica.

Sinusite cronica: antibiotici o chirurgia?

08 Settembre 2025

Il nuovo studio su pollini e sinusite cronica

Lo studio in questione ha coinvolto circa 100 pazienti con sinusite cronica, metà dei quali avevano una storia (autoriferita) anche di allergie e polipi nasali (entrambi, ricorda l’Istituto superiore di sanità, condizioni strettamente associate alla presenza di sinusite cronica). I ricercatori hanno chiesto ai pazienti di riferire, tramite dei questionari, la natura e gravità dei sintomi sperimentati a causa della sinusite, così come percepivano il loro stato di salute e qualità di vita. Parallelamente gli scienziati hanno stimato l’esposizione al polline (di tre diversi tipi, graminacee, ambrosia ed erbe infestanti), nei diversi stati di provenienza dei pazienti, nei cinque anni precedenti, pescando tra i dati messi a disposizione dal National Allergy Bureau. Il dato analizzato non è legato a una stagione in particolare, perché i ricercatori hanno utilizzato la media dell’esposizione al polline annuale.