Per alcuni dura qualche settimana, per altri invece la sinusite può essere un disturbo con cui fare i conti per mesi e che può richiedere l’uso di antibiotici, qualora si sospetti un’infezione batterica dietro l’infiammazione dei seni paranasali. Ma sono davvero efficaci nel contrastare i sintomi del disturbo? E quanto rispetto a un intervento chirurgico? Sono le domande cui ha cercato di rispondere una sperimentazione clinica condotta da alcuni ricercatori britannici, coinvolgendo circa 500 partecipanti. I risultati dello studio sono stati appena pubblicati su Lancet e mostrano che un intervento di chirurgia endoscopica migliora i sintomi della malattia meglio di un trattamento antibiotico di lungo termine.
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28 Agosto 2025
La sinusite
La sinusite è un’infiammazione dei seni paranasali, le cavità del cranio collegati alle cavità nasali. Le cause di questa infiammazione, ricorda l’Istituto superiore di sanità, possono essere diverse: virus, più spesso, ma anche batteri, funghi o allergie. Esistono varie strategie, al bisogno, per gestire il disturbo che causa mal di testa, naso chiuso, lacrimazione, mal di denti e perdita dell’olfatto: vanno dall'utilizzo di antidolorifici, a decongestionanti, lavaggi nasali, corticosteroidi, antistaminici e antibiotici. Ma possono comprendere anche il ricorso alla chirurgia, come la chirurgia endoscopica sinusale per disostruire i seni paranasali dal muco. Ma malgrado si tratti di un disturbo davvero molto diffuso - per gli esperti si stima possa coinvolgere fino al 10% della popolazione adulta - non è chiarissimo quale sia il modo migliore di gestire il disturbo nella sua forma cronica, spiegano gli autori del nuovo studio. E per questo è stato allestita la nuova sperimentazione clinica.







