Quando un virus ci colpisce non è protagonista assoluto degli effetti che si ripercuotono sul nostro organismo. Semmai è quest’ultimo a fare la differenza nel determinare se quel virus ci causerà o meno una malattia e quanto sarà grave. Un gruppo di ricercatori statunitensi è partito da un ’naso in vitro’ per arrivare a questa scoperta. In pratica ha creato un tessuto nasale umano coltivato in laboratorio giungendo alla conclusione che, quando il rinovirus, causa più frequente del raffreddore, infetta la mucosa delle vie nasali, le cellule collaborano per combatterlo attivando un arsenale di difese antivirali. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Cell Press Blue.

Una ricerca “particolarmente interessante”, così la definisce l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco. E spiega perché: “Ci mostra quanto possa essere utile utilizzare nelle sperimentazioni i cosiddetti ’organoidi’, ovvero tessuti complessi coltivati in laboratorio che simulano il funzionamento reale dei nostri organi. In questo caso parliamo della mucosa, ossia il rivestimento interno del nostro naso. Da sempre si è saputo che la mucosa nasale rappresentasse il primo filtro alle infezioni. Questo studio ci spiega come”.

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