Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 11:53

In Italia i casi di Covid restano stabili, ma in altri paesi come negli Usa con l’inizio dell’anno scolastico e con l’arrivo dei primi freddi i ricoveri per complicazioni sono raddoppiati rispetto ai due mesi precedenti: raggiungendo quasi 2 ospedalizzazioni ogni 100,000 infezioni. In questo grado arriva la notizia che l’applicazione regolare di uno spray nasale a base di azelastina, molecola presente in diversi farmaci antistaminici, può proteggere dal contagio con il virus del Covid.

Dati positivi arrivano da uno studio clinico che ha coinvolto 450 partecipanti: l’incidenza delle infezioni da Sars-CoV-2 è infatti risultata “significativamente più bassa” nel gruppo trattato con lo spray (227 persone) rispetto a quello che aveva ricevuto un placebo (223), per la precisione 2,2% nel gruppo spray e 6,7% nel gruppo placebo. I risultati del lavoro sono stati pubblicati su Jama Internal Medicine.

Il trial di fase 2 in doppio cieco controllato con placebo è stato condotto nel Saarland University Hospital, in Germania, da marzo 2023 a luglio 2024. Obiettivo: determinare l’efficacia e la sicurezza dello spray nasale di azelastina usato per la prevenzione delle infezioni da Sars-CoV-2. I partecipanti erano adulti sani arruolati nella popolazione generale, assegnati in modo casuale a ricevere o l’azelastina spray o un placebo 3 volte al giorno per 56 giorni. Il 66,4% erano donne, età media 33 anni.