di
Marco Imarisio
Intervista al politologo ed ex deputato di Russia Unita dopo il vertice tra Xi Jinping e Putin e quello tra il leader cinese e Trump: «Cosa farebbe ora Pechino se non avesse Mosca per il gas liquefatto, il metano o il petrolio?»
«Le parole più importanti di questo vertice sono state quelle del presidente Xi Jinping sulla “legge della giungla”, una chiara allusione al fatto che oggi sembra che esista solo il diritto del più forte, mentre il vecchio sistema di rapporti internazionali appare smantellato».
Su chi sia stato il primo ad approfittarne svicola, sostenendo che l’Ucraina è da tempo fuori dalle discussioni tra Usa, Cina e Russia. Ma nonostante questo, qualche dubbio si coglie anche nelle granitiche certezze di Marat Bashirov, ex deputato di Russia Unita, docente della Scuola Superiore di Economia nonché politologo di successo in quanto titolare di un canale Telegram da quasi un milione di follower.










