Il vertice tra i leader di Cina e Russia per rilanciare la cooperazione tra i due Paesi. Il presidente Usa dissimula a fatica la gelosia
Una settimana dopo aver accolto a Pechino il presidente Usa Donald Trump, l’autocrate cinese Xi Jinping srotola il tappeto rosso pure al sodale Vladimir Putin. I rapporti tra Cina e Russia sono «al più alto livello di una partnership strategica complessiva», ha detto Xi parlando al termine del vertice, pur sottolineando che ora «servono sforzi per consolidare la fiducia politica reciproca di maggior qualità e rafforzare il reciproco supporto strategico». Le relazioni bilaterali «sono a un livello senza precedenti», gli ha fatto eco Putin. Sottolineando come la cooperazione tra i due Paesi «non è diretta contro alcuna terza parte né influenzate da cambiamenti geopolitici». Xi dal canto suo però ha mandato avvertimenti tutt’altro che teneri agli altri player internazionali: ha detto che Russia e Cina devono opporsi «a qualsiasi forma di bullismo unilaterale e ad azioni che cerchino di invertire il corso della storia, specialmente provocazioni che neghino gli esiti della Seconda Guerra Mondiale e tentativi di rinverdire fascismo e militarismo». Attenzione, ha aggiunto, oggi il mondo «rischia di tornare alla legge della giungla». Ed è tornato a reclamare un cessate il fuoco «con la massima urgenza» in Medio Oriente.










