di
Federico Berni
Nell'ottobre 2025 Cavallo, studente alla Bocconi, era stato accoltellato in corso Como per una sigaretta. Gli imputati si sono scusati. Il legale: «Ma i genitori di Davide non riescono a perdonare»
Lo ha scritto. Lo ha fatto. L’abbraccio, da simbolico, annunciato in una lettera in cui esprimeva parole di comprensione per i ragazzi che lo hanno accoltellato, è diventato concreto, fisico. Davide Simone Cavallo li ha rivisti in faccia ieri. Due dei cinque ragazzi che in una folle aggressione dello scorso autunno lo hanno costretto all’invalidità. Durante l’attesa della sentenza ha avuto un momento di avvicinamento con loro. Poi è arrivata la decisione del giudice (20 anni per Alessandro Chiani, che lo ha colpito; dieci mesi per Ahmed Atia, per omissione di soccorso). Se la famiglia di Davide, come sottolineato dai propri legali, non si è detta «disposta a perdonare», lui invece ha dichiarato di andare verso quella direzione.
Davide, che giornata è stata? Come si sente?«Davvero particolare. Nulla è stato facile».













