Obiettivo: “Predisporre le opere olimpiche”. Peccato che l’anno sia quello sbagliato, il 2027. Ma non c’è alcun errore (purtroppo), perché è tutto voluto. E allora ecco che il finanziamento di 200mila euro per i bacini di innevamento servirà per produrre neve artificiale quando i Giochi di Milano-Cortina saranno solo un ricordo. Per di più, con una delle tante sedi olimpiche la destinazione del fondo non ha nulla a che fare. Ma la Regione Lombardia va avanti, nonostante i rilievi della Corte dei Conti. La Commissione Bilancio prende atto del documento dei giudici contabili e va avanti come se nulla fosse.

Ecco la storia. Lo scorso 30 dicembre il Pirellone dà il via libera alla legge regionale 20/25, vale a dire la legge di Stabilità 2026-2028 che definisce le autorizzazioni di spesa e gli stanziamenti di bilancio nelle materie in cui l’ente è competente. Il 16 di marzo scorso la Cortei dei Conti invia la propria relazione al presidente della Giunta, Attilio Fontana, agli assessori e ai consiglieri. A pagina 34 affronta il finanziamento destinato al Comune di Casargo, nel Lecchese. Si fa riferimento a un bacino artificiale destinato all’innevamento e all’illuminazione delle piste dell’Alpe Giumello e dell’Alpe Paglio. Entrambe le stazioni sciistiche partono da circa 1.500 metri di quota e arrivano tra i 1.750 e i 1.800 metri. E, manco a dirlo, si trovano a circa 170 chilometri da Livigno e a 130 chilometri da Bormio, sedi ufficiali dei Giochi in Lombardia.