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Ultimo aggiornamento: 14:24

Ci manca giusto Greg Bovino, il capo della famigerata Ice trumpiana, con quella sua aria da post-nazista da serie tv L’uomo nell’alto castello, a Milano Cortina 2026, magari alla cerimonia inaugurale bi-locata il 6 febbraio, tra il demolendo San Siro e i nuovi scempi ‘sportivi’ nella fu Perla delle Dolomiti.

Sono state soltanto un tocco in più, le voci non confermate su una presenza Ice in Italia al seguito degli atleti americani: in realtà gli statunitensi dovrebbero essere protetti principalmente dal Secret Service e dal Dss (Diplomatic Security Service), a cui collaborano anche agenti dell’anti-immigrazione.

Resta il problema di fondo dell’immagine di queste Olimpiadi di Milo e Tina, le mascotte presentate come ‘due simpatici ermellini che incarnano lo Spirito Italiano – si noti la maiuscola sovranista, nda – che li ispira: naturalmente curiosi, amano lo sport e la vita all’aria aperta, ma anche divertirsi. Rappresentano l’energia contemporanea, vibrante e dinamica del nostro Paese’. Sic!