Il servizio di bike sharing è stato affidato alla cooperativa sociale Risorse. A breve, tra qualche settimana, il sistema sarà quindi operativo con le bici, il software di gestione e l’info point, ovvero il chiosco ristrutturato di viale Trieste, davanti al Comune. A dare l’annuncio è l’assessore Andrea Marchiori, dopo che nei giorni scorsi era scoppiata la polemica sull’investimento di 200mila euro per le stazioni di ricarica (mai usate) per le bici. L’affidamento alla cooperativa maceratese è per tre anni. La prima flotta di bici era già in magazzino: una quindicina di mezzi, parte dell’investimento complessivo. "Alcune sono mountain bike, altre bici da passeggio, più facili da gestire – spiega l’assessore –. Iniziamo con una fase sperimentale, trattandosi dell’anno zero per Macerata sul fronte mobilità sostenibile. Diversi enti e strutture ci chiedono di usufruirne, per cui altre bici potrebbero essere acquistate da altri operatori. Ad esempio un ente pubblico per i propri dipendenti, l’università per gli studenti, una società sportiva per gli atleti potrebbero dotarsi ciascuno di una flotta e partecipare al progetto. Abbiamo appaltato il circuito ciclopedonale di 40 chilometri che attraversa la città e presto dovrebbero iniziare i lavori". L’abbonamento annuale per il servizio costerà 35 euro, mentre 5 euro la tariffa giornaliera e un euro quella oraria. I primi trenta minuti saranno gratuiti. "Ora il nostro obiettivo – aggiunge – è conseguire la Bandiera Gialla". Sui social Marchiori ha punzecchiato: "La sintesi della sinistra di Tittarelli è l’ex assessore di Carancini (Mario Iesari, candidato col Pd, ndr) che non ha costruito un metro di ciclabile, il quale gioca ad Art Attack (in riferimento alle bici di cartone, ndr), mentre noi costruiamo il futuro della città".
Bike sharing, ora spuntano le bici: "Servizio affidato a una coop, a breve il sistema sarà operativo"
L’annuncio dell’assessore Marchiori dopo le polemiche sui 200mila euro per le stazioni di ricarica "Partiamo con una fase sperimentale, in città siamo all’anno zero per la mobilità sostenibile".











