«Il bike sharing può e deve funzionare a Genova, ma non a discapito del decoro e della sicurezza – dichiara l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti - Le nuove linee guida sono state pensate proprio per correggere le criticità del passato. Siamo in una fase di sperimentazione per il biennio 2026-2027 e il nostro obiettivo è chiaro: fornire un servizio efficiente, che sia un alleato di chi vive la città, non un ostacolo. Tuttavia, l'efficacia delle regole dipende anche dal senso civico degli utenti: abbandonare una bici in mezzo a una strada o su un marciapiede è un atto di inciviltà che danneggia l'intera comunità».

Il bike sharing esplode a Genova: oltre 18 mila viaggi in un mese. In arrivo anche scooter elettrici

20 Aprile 2026

L’assessore interviene dopo il boom del servizio di noleggio ma anche le numerose segnalazioni di bici abbandonate in mezzo alla strada.

«Stiamo procedendo- continua Robotti- con la riconversione delle stazioni di posteggio di Zena bike in posteggi “bike sharing” e con la trasformazione di alcuni stalli “Kiss & buy” presenti nei municipi in posteggi “Bike e car sharing”. Inoltre, ci stiamo coordinando con la Polizia Locale e con gli operatori, ai quali sin dall'inizio inviamo segnalazioni di bici posteggiate impropriamente, per aumentare i controlli e applicare eventuali sanzioni sia agli utenti, che agli operatori. Infine, stiamo procedendo anche con il progetto “BicIncomune” per ciclabilità da e verso le spiagge, con l’installazione di nuove aree posteggio bici private e bike sharing».