Genova - Anche la tedesca Dott ha deciso di portare le sue bici elettriche nel capoluogo ligure, andando a fare concorrenza alle varie Lime, Bike Boom e Voi, già attive in città: l’azienda parla di “una prima flotta di e-bike” che “sarà ampliata progressivamente nelle prossime settimane” e che al momento in cui scriviamo sembra composta da una cinquantina di mezzi. Come le rivali, anche le bici elettriche di Dott, che si trovano e si sbloccano attraverso l’app, hanno cambio automatico e motore da 250W, così che possano affrontare con maggiore facilità le salite tipiche di Genova; c’è il portatelefono con la ricarica wireless integrata, che può essere utile per chi ha necessità di usare mappe digitali e navigazione guidata durante il tragitto. XIX Tech: le ultime notizie dal mondo della tecnologia
La distribuzione della maggior parte delle bici di Dott a Genova
Quanto costa una bici di Dott? Comprensibilmente, viste le polemiche delle settimane scorse (ne avevamo scritto qui), l’azienda ha spiegato di avere dedicato “particolare attenzione al tema dell’uso ordinato e responsabile del servizio”, facendo presente che “per contrastare la sosta irregolare, il sistema richiede sempre all’utente di caricare una foto del mezzo parcheggiato correttamente al termine della corsa”. Interessante, sempre nell’app, il fatto che siano evidenziate le aree di parcheggio consigliate o comunque consentite alle bici, sempre allo scopo di ridurre ulteriormente i possibili comportamenti scorretti. Per il debutto, Dott ha messo a disposizione a tutti i nuovi utenti un codice promozionale (è CIAOZENA, da inserire nella sezione Promozioni dell’app) che dà diritto a 3 corse gratuite. Al di là di questo, la tariffa a consumo è di 25 centesimi al minuto, ma ci sono anche abbonamenti da 30 o 100 minuti o anche validi per 30 giorni, a prezzi che vanno da 3,49 a 9,99 euro. Vittorio Gattari, direttore delle Relazioni Istituzionali di Dott, ha ricordato che “Genova è una città con una conformazione unica, che richiede soluzioni di mobilità pratiche, affidabili e adatte al territorio” e che “vogliamo rendere il servizio economico e accessibile: per questo abbiamo scelto di permettere di usare gli abbonamenti indifferentemente a Genova, Torino o Milano”. Nella pratica, significa che chi ha un abbonamento settimanale o mensile attivo a Milano o Torino può appunto usarlo anche a Genova, e viceversa. @capoema








