Il vino del Montecucco continua a crescere e guarda al futuro con fiducia. Dopo un 2025 chiuso con un incremento degli imbottigliamenti dell’11%, il Consorzio Tutela Vini Montecucco Doc e Docg conferma anche nei primi mesi del 2026 la tenuta delle proprie quote di mercato, nonostante un contesto internazionale ancora complesso per il settore vitivinicolo. A sottolinearlo è il presidente del Consorzio, Giovan Battista Basile, che evidenzia come la denominazione amiatina abbia risentito meno rispetto ad altre realtà della frenata registrata sui mercati statunitensi. "Abbiamo subìto meno di altre denominazioni la crisi del 2025, protrattasi anche in questo primo quadrimestre del 2026 – dice Basile –, perché le nostre vendite sono rivolte soprattutto ai mercati europei. Questo ci ha consentito di affrontare senza eccessive difficoltà il rallentamento che ha interessato il mercato Usa".

Oggi il 90% della produzione risulta certificata biologica, mentre tutte le aziende associate sono attrezzate per l’accoglienza turistica. Il Consorzio, fondato nel 2000 e composto da 68 aziende, tutela le denominazioni Montecucco Doc e Montecucco Sangiovese Docg, riconosciuta nel 2011. L’area vitata rivendicata conta circa 500 ettari distribuiti nei comuni di Arcidosso, Campagnatico, Castel del Piano, Cinigiano, Civitella Paganico, Roccalbegna e Seggiano. Nel 2025 la produzione complessiva ha raggiunto 6.114 ettolitri, pari a circa 800mila bottiglie. Tra gli obiettivi del 2026 c’è ora il rafforzamento della promozione internazionale.