Milano, 20 mag. (askanews) – “I dati emersi oggi dalla presentazione del report Mediobanca sul comparto vinicolo confermano il quadro difficile di un settore storicamente virtuoso e in grado di creare valore, non solo per se stesso ma anche per il sistema Italia. Di fronte alla necessità di rispondere al calo strutturale dei consumi e a fattori geopolitici sempre più impattanti, lo scenario è cambiato rispetto a pochi anni fa. Siamo chiamati a reagire con un’impresa vino più manageriale e razionale”. Così il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi, è intervenuto oggi a Milano nel corso della presentazione dell’indagine “Il settore vinicolo in Italia” (edizione 2026), a cura dell’Area studi Mediobanca.
Per Frescobaldi “il calo del risultato netto registrato nell’ultimo anno (-7,5%), significativamente superiore alla contrazione del fatturato (-2,8%), evidenzia una forte compressione dei margini e una struttura dei costi poco flessibile. Oltre alla razionalizzazione dei processi aziendali, serve intervenire con un approccio sistemico, a partire da un contingentamento della produzione attraverso la riduzione delle rese. Perché oggi – ha concluso – con un eccesso di offerta e un livello alto di giacenze, il rischio grosso è il deprezzamento – già in atto – anche delle nostre produzioni di qualità”.










