Avrebbe potuto essere una strage, questione di metri, forse di centimetri. Il crollo ha infatti sfiorato - non senza lasciare segni, come mostra la foto della nostra copertina - l'edificio di 6 piani in via Pietro Gobetti 121 che affaccia sulla Vela Rossa. D'aiuto è certamente stata anche l'ora - le 23.00 circa - in cui il pesante “pezzo” si è abbattuto al suolo, provocando un fortissimo boato e facendo tremare la terra così violentemente che in tanti hanno lanciato l'allarme sui social pensando al terremoto. In zona è inoltre mancata la luce perché, come riportato in una nota della Prefettura, i detriti avevano colpito una cabina di alimentazione della corrente elettrica. Gli sgomberi47 inizialmente i nuclei familiari, per circa 280/300 persone, sgomberati dall'edificio di 6 piani prossimo alla zona del crollo. Mentre si avviava la macchina operativa delle emergenze, le forze dell'ordine hanno cinturato la zona e i Vigili del fuoco, con le speciali squadre di ricerca dispersi, hanno perlustrato le macerie per accertare che non vi fossero persone intrappolate sotto i detriti.Insomma una notte da incubo per centinaia di persone tra paura di perdere tutto, freddo, buio e ansia.La macchina dei soccorsiImmediata la risposta istituzionale. Il sistema regionale di Protezione civile si è subito attivato per garantire assistenza alla popolazione per tutta la notte e supportare le attività sul territorio. L’assessore regionale alla Protezione civile Fiorella Zabatta, che ha monitorato costantemente l’evoluzione della situazione anche presso il Centro Coordinamento Soccorsi convocato in Prefettura, ha seguito l'immediato invio di materiali e attrezzature per l’allestimento dell’area temporanea di accoglienza e per assicurare condizioni di permanenza adeguate alle famiglie coinvolte.Predisposti e consegnati 6 gazebo grandi e 6 piccoli, 14 kit led con relativo materiale elettrico, 150 sedie, 10 tavoli pieghevoli, 50 coperte, una torre faro, un generatore carrellato, un generatore di piccole dimensioni. Si è provveduto anche alla fornitura di acqua potabile e generi di prima necessità ai cittadini rimasti fuori casa. "Resteremo al fianco delle famiglie fino al completo ripristino delle condizioni di piena sicurezza e rientro”, assicura zabatta.Spettacolo desolanteDesolante lo spettacolo disvelato dalle luci della mattina, anche se - per fortuna - quasi tutte le famiglie hanno già potuto fare ritorno alle loro abitazioni. Intorno alle 11.15 restavano ancora fuori casa solo 6 famiglie, residenti nella scala F dell'edificio di via Gobetti 121 , mentre i Vigili del fuoco concludevano le verifiche di staticità.Una nota del Comune di Napoli evidenzia che i rilievi effettuati dai caschi rossi e dai tecnici del Comune e dell’impresa che sta eseguendo i lavori di abbattimento, il Consorzio Stabile del Mediterraneo, confermano che “l’edificio parzialmente colpito dai detriti è in perfette condizioni statiche, non ha riportato danni strutturali e non sussiste alcun pericolo per gli abitanti”.Già ripristinata l'elettricità in quasi tutto il comparto, e integre sono risultate le condutture a seguito dei controlli immediati di ABC e Italgas.La Municipalità fornirà i pasti per la giornata di oggi attraverso la ditta della refezione scolastica.Fonti vicine a Restart Scampia, il progetto di riqualificazione dell'area delle Vele, confermano che il cantiere non è e non sarà sotto sequestro e che i lavori riprenderanno appena finito di sgomberare i detriti, con un impatto minimo sulla tempistica del completamento, che è previsto per la fine del mese. Perché si è verificato il crolloResta da capire cosa sia andato storto e abbia provocato il crollo mentre era in corso l'intervento di demolizione della 6a delle 7 Vele che per decenni hanno contraddistinto lo skyline di Scampia e condizionato la vita di un intero quartiere, anzi di un'intera città. “In merito al cedimento parziale che ha interessato la scorsa notte il vano ascensori della Vela Rossa nel quartiere di Scampia – precisa una nota di Palazzo San Giacomo - struttura già in fase di abbattimento dallo scorso dicembre, l’Amministrazione comunale è al lavoro sin dal primo momento. Il sindaco Manfredi e la vice sindaco Laura Lieto, presente sul posto durante tutta la notte, stanno seguendo, assieme a Nicola Nardella, presidente VIII municipalità, gli interventi di messa in sicurezza e di assistenza degli sfollati”.Una nota del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi evidenzia che "Sono in corso di valutazione i motivi del crollo avvenuto nell'ambito delle operazioni di demolizione della Vela Rossa: siamo intervenuti tempestivamente per prestare soccorso agli abitanti. Ho dato ora disposizione alle imprese di accelerare il percorso definitivo di demolizione, sempre nelle massime condizioni di sicurezza. Il futuro di rigenerazione di Scampia rappresenta ancora di più una priorità della nostra Amministrazione".Il vicesindaco con delega all'Urbanistica, Laura Lieto, che è stata sul luogo del crollo per tutta la notte e la maggior parte della mattinata, precisa che si è "in attesa di raccogliere tutti i rilievi definitivi per chiarire la dinamica del crollo, ma il dato più importante è che i cittadini stanno bene e non ci sono pericoli. Voglio sottolineare la straordinaria efficienza della macchina del coordinamento e dei soccorsi attivata dal Prefetto di Napoli, scattata stanotte in totale solidarietà e perfetta sinergia tecnica tra forze dell'ordine, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e l'impresa del cantiere. I controlli eseguiti ci rassicurano totalmente sulla tenuta statica dell'edificio attiguo: i servizi essenziali sono strati ripristinati e le famiglie stanno rientrando a casa. Nelle prossime ore, man mano che si completeranno i rilievi, forniremo informazioni ancora più dettagliate".“Ennesima tragedia sfiorata alla Vela Rossa, per fortuna senza nessun ferito - dice Omero Benfenati del Comitato Vele di Scampia - Chiediamo con urgenza che tutte le case limitrofe vengano messe in sicurezza e che le famiglie possano tornare al più presto a vivere nelle proprie case. Chiediamo, inoltre, che l'abbattimento della Vela Rossa venga velocizzato e il progetto ReStart Scampia possa continuare in maniera celere per fare in modo che tutti gli abitanti delle Vele abbiano una casa dignitosa e sicura”.