Non ci sono feriti nel crollo di un blocco di sette piani della Vela Rossa di Scampia a Napoli, avvenuto alle 22.30 circa di ieri. La Vela è in corso di abbattimento da dicembre ed è disabitata, ma i detriti hanno raggiunto un edificio attiguo. A crollare, secondo i primi accertamenti, sarebbe stata una tromba ascensore. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha seguito la vicenda sin dal primo minuto, tenendosi in contatto con il personale giunto sul posto per i soccorsi.

“Come una bomba, peggio di un terremoto“, i commenti dei residenti del palazzo investito dal distacco. Il blocco, fortunatamente, ha appena lambito il nuovo edificio confinante e solo per un caso, vista l’ora, non si è verificata una tragedia. “Dopo il boato il palazzo ha oscillato”, dice Giovanni che abita al quinto piano del palazzo investito “e dopo alcuni minuti di panico ci siamo tutti ritrovati giù in strada senza capire bene cosa fosse successo“.

Adesso si lavora per verificare la statica del palazzo coinvolto e per mettere in sicurezza l’enorme blocco ribaltato. “E’ stata una notte di paura”, dice ancora Giovanni che ora è rientrato in casa mentre per altri ospitati in una tendostruttura allestita al volo bisogna attendere l’esito dei sopralluoghi. Sul posto Polizia, vigili del fuoco e Protezione civile. Guardando il blocco crollato, dal suo balcone, Giovanni, prendendo coscienza dello scampato pericolo commenta: “Questo rione non riesce a trovare pace“.