Non ci sono feriti nel crollo parziale della Vela Rossa avvenuto la scorsa notte nel quartiere napoletano di Scampia. L’edificio dallo scorso dicembre è in fase di abbattimento e la scorsa notte, per cause in corso di accertamento, c’è stato il cedimento del vano ascensori. La caduta di detriti ha avuto però delle conseguenze: alcune famiglie residenti in un edificio attiguo sono state allontanate in via precauzionale. Trecento gli sfollati che potrebbero rientrare nelle loro case già nelle prossime ore. La vicenda è stata seguita nel corso della notte dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, che è stato in contato con il personale di soccorso giunto sul posto. Delle sette Vele di Scampia (edifici realizzati n tra gli anni 60 e gli anni 70 nel nuovo quartiere sorto nella periferia occidentale di Napoli) cinque sono state già state abbattute. La Rossa, quella interessata dal cedimento avvenuto la scorsa notte, era in fase di demolizione da alcuni mesi mentre sarà risparmiata dalla ruspe solo la Celeste, che in futuro ospiterà degli uffici pubblici. Proprio nella Vela Celeste nel mese di luglio di due anni fa ci fu il cedimento di un ballatoio. A causa di quel grave incidente persero la vita tre persone mentre altre 11 rimasero ferite. Il quartiere è interessato da un importante piano di riqualificazione urbanistica – Il Progetto ReStart Scampia – che prevede appunto la demolizione della Vela Rossa, la riqualificazione di quella Celeste e la costruzione di 433 nuovi alloggi autosufficienti dal punto di vista energetico. Non solo case ma anche spazi destinati all’agricoltura urbana (orti e frutteti sociali), un parco pubblico di quartiere, una fattoria con finalità ludiche e didattiche, un mercato di prossimità, un complesso scolastico.