Parlano i residenti di Scampia dopo il crollo della Vela Rossa: “Svegliati dal boato. Ora abbiamo paura”
La parte di Vela crollata, vista dal drone.
Alle 23 del 19 maggio, parte della Vela Rossa è crollata, colpendo una delle palazzine di via Gioberti. La Vela Rossa era in stato avanzato di abbattimento ed era completamente disabitata. Una grossa porzione dell'edificio, che comprendeva circa 4 piani, è caduta distruggendo il muro di cinta e abbattendosi all'altezza del primo piano della palazzina di via Gioberti, sfondando una parete e danneggiando la facciata, per poi sgretolarsi. Le macerie hanno completamente coperto parte del giardino e del cortile, dove i residenti parcheggiano i motorini: "Mio figlio è vivo per miracolo – racconta a Fanpage.it il padre del ragazzo – poco prima del crollo era andato a prendere il motorino con un suo amico". Quel motorino ora si trova sotto le macerie. Il giovane ha visto la Vela cadere lentamente ed è scappato, ma l'onda d'urto lo ha sbalzato via provocandogli un leggero trauma cranico. Gli abitanti della palazzina, che sono stati svegliati dal forte boato e sono istintivamente usciti dalle case, sono stati travolti da una densa nube di detriti che ha coperto tutta l'area circostante, arrecando danni anche alle auto parcheggiate.











