Almeno 87 dei 430 attivisti della Global Sumud Flotilla portati in Israele hanno iniziato uno sciopero della fame contro quello che definiscono «un rapimento illegale» e in solidarietà con gli oltre 9.500 palestinesi detenuti nelle carceri israeliane. Dopo lo sbarco ad Ashdod, per la maggior parte dei militanti si profila una procedura di espulsione. Tra loro ci sono anche 30 italiani. Le prime partenze sono iniziate con il rilascio del deputato M5s Dario Carotenuto e del giornalista de Il Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani, attesi a Roma nelle prime ore del mattino. Poi «dall’aeroporto di Ramon dovrebbero partire tutti gli italiani per essere accompagnati in Grecia o in Turchia. La trattativa è praticamente conclusa», ha spiegato il titolare della Farnesina. Secondo Tajani gli attivisti saranno trasferiti in un centro di detenzione vicino all’aeroporto, dove trascorreranno la notte prima di incontrare le autorità consolari.

Per approfondire

Cosa è successo ieri

Dietro il caso Flottila l'ombra di elezioni anticipate in Israele

L’attivista fermato un mese fa: “Anche io tenuto per ore a testa in giù”