I rimpatri. 21 maggio 2026 alle 00:20
Umiliati ma determinati a proseguire la loro missione: almeno 87 degli oltre 420 attivisti della Global Sumud Flotilla trasferiti nel porto israeliano di Ashdod hanno iniziato uno sciopero della fame. Un'azione di protesta contro quello che non esitano a definire un «rapimento illegale», sebbene si sentano solidali con i 9.500 palestinesi detenuti nelle prigioni del Paese ebraico.
Dopo lo sbarco ad Ashdod, per la maggior parte dei militanti si profila una procedura di espulsione. Tra loro ci sono anche 29 italiani. Le prime partenze sono iniziate, con il rilascio del deputato M5s Dario Carotenuto e del giornalista de Il Fatto, Alessandro Mantovani, attesi a Roma già nelle prime ore di oggi. Gli altri dovrebbero partire in giornata. A dare la notizia del loro rientro è stato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. «Stamane dall'aeroporto di Ramon (a sud di Israele) dovrebbero partire tutti gli italiani per essere accompagnati in Grecia o in Turchia. La trattativa è praticamente conclusa, sono stati accompagnati in un centro di detenzione vicino alla scalo, dove hanno passato la notte per poi incontrare all’alba le autorità consolari», ha annunciato il responsabile della Farnesina.










