Washington applicherà tariffe massime del 15%, ma l’Europa si riserva il diritto di sospendere tutto

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Dopo oltre cinque ore di colloqui, i negoziatori del Parlamento, del Consiglio e della Commissione hanno raggiunto nella notte di martedì un compromesso sulla legislazione necessaria per attuare l’accordo di Turnberry siglato a luglio in Scozia con Donald Trump. Il compromesso punta a stabilizzare i rapporti transatlantici ma introduce anche forti strumenti di tutela per l’Europa nel caso di nuove ostilità commerciali americane. Il primo regolamento elimina i dazi residui sui prodotti industriali statunitensi e concede condizioni preferenziali ad alcuni prodotti agricoli e ittici Usa, mentre il secondo proroga la sospensione dei dazi europei sulle aragoste americane. In cambio, Washington applicherà un tetto tariffario massimo del 15% sulla maggior parte delle esportazioni europee, comprese automobili, farmaceutica e semiconduttori, riducendo così il rischio di nuove impennate tariffarie.La Ue ha però voluto inserire robuste clausole di salvaguardia: la Commissione potrà sospendere le concessioni commerciali se gli Stati Uniti violeranno gli impegni assunti, discrimineranno aziende europee o torneranno a politiche aggressive sui dazi. Previsti anche un monitoraggio continuo degli effetti economici dell’intesa e una scadenza fissata al 2029. Parallelamente, l’Ue si è detta disponibile ad aumentare gli acquisti di energia americana fino a 750 miliardi di dollari in tre anni, oltre a investimenti europei negli Usa per almeno 600 miliardi entro il 2029. «Un accordo è un accordo e la Ue rispetta i suoi impegni», ha scritto su X la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen. Allineato anche il commissario europeo al Commercio Maros Sefcovic: «Abbiamo concordato gli strumenti necessari per garantire che la dichiarazione congiunta Ue-Usa sia attuata fedelmente da entrambe le parti», ha detto. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha osservato che l’accordo fornirà «stabilità e certezza economica» alle imprese che esportano negli Stati Uniti. Dietro le dichiarazioni formali, la speranza dei leader della Ue è che la tregua commerciale di Trump regga. Non a caso la stessa Commissione avverte che l’accordo potrà essere sospeso se entro il 31 dicembre di quest’anno gli Stati Uniti continueranno ad applicare dazi superiori al 15% sui derivati dell’acciaio e dell’alluminio dell’Unione.