Roma, 20 maggio 2026 – Accordo nel cuore della notte sui dazi. Dopo mesi di pressioni di Trump, che aveva pure minacciato nuove tariffe, il Parlamento europeo e gli Stati membri hanno raggiunto una faticosa intesa “provvisoria” per attuare l’accordo di Trunberry, raggiunto lo scorso luglio con gli Usa. "L’Ue onora i propri impegni”, dichiara la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, accogliendo con favore l’intesa e auspicando che i Paesi membri continuino a “sfruttare la scala del mercato unico per concludere nuovi accordi commerciali". In tal senso, von der Leyen è in partenza per il Messico dove intende finalizzare una nuova intesa con un Paese che è un “fornitore chiave” di alcune materie prime critiche". Plaude all’accordo con Washington anche il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani. “L'Europa dimostra serietà e affidabilità, rispettando gli impegni assunti e puntando a rafforzare così la solidità economica del partenariato transatlantico”.

La clausola dell’acciaio

Tanti i paletti fissati da Bruxelles, su tutti la clausola sull’acciaio. Come specifica una nota della Commissione, infatti, l’Ue “ha la facoltà di sospendere le concessioni relative ai prodotti siderurgici e di alluminio destinati agli Stati Uniti qualora, entro il 31 dicembre 2026, gli Stati Uniti continuino ad applicare un dazio superiore al 15% sui prodotti derivati dall'acciaio e dall'alluminio importati dall'UE”.