Nel cuore della notte tra martedì 19 e mercoledì 20 maggio, l’Unione europea dà il via libera all’accordo sui dazi con gli Stati Uniti. Parlamento e Consiglio europeo hanno trovato l’accordo sui due regolamenti comunitari necessari a mettere in pratica l’intesa di Turnberry, conclusa la scorsa estate fra Washington e Bruxelles, nel tentativo di mettere a freno le tensioni commerciali. Nei prossimi giorni, è previsto soltanto un passaggio formale affinché il patto entri in vigore. Una volta approvato, l’accesso liberalizzato al mercato rimarrà valido fino alla fine del 2029, con la possibilità di una proroga. L’ok dell’Unione arriva dopo che nelle ultime settimane il presidente Usa, Donald Trump, ha minacciato la reintroduzione di tariffe al 25%, in particolare su autoveicoli e camion, qualora non ci fosse stata l’applicazione degli accordi entro il 4 luglio. Cosa prevede l’accordo Con questo accordo, invece, i dazi sono fissati al 15% sulla maggior parte dei prodotti europei. Mentre le tariffe su larga parte dei prodotti industriali statunitensi sono azzerati. Garantiti, inoltre, accessi preferenziali su merci agricole e ittiche (anche tramite contingenti tariffari e dazi ridoti). Il testo definitivo, adesso, autorizza la Commissione europea ad arrivare il meccanismo di sospensione se gli Usa non rispettino i propri impegni o interrompano gli scambi commerciali, oltre agli investimenti, anche «discriminando o prendendo di mira gli operatori economici dell’Ue».