Si è accesa una piccola speranza per Nessy Guerra, la ragazza italiana bloccata in Egitto, perseguitata dall’ex marito e condannata in primo grado a 6 mesi di carcere per adulterio. Il testimone ‘chiave’ ha ritrattato le accuse, la sentenza è attesa per il 28 aprile. “Tamer deve essere fermato”, ha detto a Fanpage.it.

Nessy Guerra, 25 anni.

Arriverà il 28 aprile la sentenza d'appello contro la condanna a 6 mesi di carcere per adulterio di Nessy Guerra, la ragazza italiana bloccata in Egitto con la figlia. Ma durante l'udienza di martedì 31 marzo si è accesa una piccola speranza.

Il testimone ‘chiave', che nei mesi scorsi aveva raccontato di aver commesso adulterio con Nessy, ha ritrattato la sua testimonianza e ha ammesso di essere stato convinto a parlare contro di lei e minacciato dall'ex marito della giovane, Tamer Hamouda, che da anni ormai la sta perseguitando. "Sono state giornate veramente molto impegnative. Da quello che mi hanno detto i miei avvocati, il fatto che mi abbiano restituito il passaporto e non mi abbiano trattenuta è un ottimo segnale. Significa che non hanno sospetti", ha raccontato Nessy a Fanpage.it.

Inoltre, l'ex marito della ragazza si è presentato in aula e fatto affermazioni assurde. "Ha detto di essere Gesù Cristo, inviato da Dio Allah onnipotente con la sua schiera di angeli. Il giudice, che mi è stato descritto come una persona molto religiosa, è rimasto spiazzato e diciamo che anche questo potrebbe essere un elemento a nostro favore", aggiunge la ragazza. Il prossimo 6 aprile invece ci sarà l'udienza del procedimento per l'affido della figlia di Nessy e Tamer, una battaglia legale che va avanti da anni. "Il mio appello, con cui richiedo l'affido, e il ricorso che è stato fatto da Tamer contro mia mamma, che nel dicembre 2024 ha vinto la causa per l'affidamento, sono stati uniti", ci spiega.