di

Aldo Grasso

Quando una tecnologia conquista il centro dell’immaginario collettivo, smette di essere percepita come mezzo e viene trattata come forza storica totale

In attesa della prima enciclica di papa Leone XIV «Magnifica Humanitas», dedicata all’Intelligenza artificiale, ho seguito su La7 il film Quinto potere (1976) di Paddy Chayefsky e Sidney Lumet. Come la tv in Quinto potere, anche l’AI sta diventando un’entità astratta, quasi metafisica, dotata di volontà storica autonoma: il sesto potere.

La somiglianza più forte sta forse proprio qui, nella trasformazione della tecnologia in destino. In entrambi i casi la tecnologia smette di essere infrastruttura e diventa teologia.