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Nessun "caso Salvini": il pensiero del leader leghista, assicurano all'Adnkronos da Fratelli d'Italia, "è stato forzato". Nel partito della premier si prova così a smorzare sul nascere le polemiche esplose dopo le parole del ministro delle Infrastrutture sul possibile ritorno alle urne in anticipo, successivamente chiarite con una precisazione.

Ravetto lascia la Lega e si accasa da Vannacci. Sardone la fulmina: “Opportunista”

Tutto parte dall'intervento di Salvini a Trento, dove il vicepresidente del Consiglio, rispondendo a una domanda sulla durata della legislatura, ha osservato che il voto a scadenza naturale non è affatto scontato e che molto dipenderà anche dall'andamento dell'economia. "Non lo so. Dipende anche dai fattori economici. Ripeto, noi al 25 febbraio eravamo non dico tranquilli, perché uno che fa il ministro dei lavori pubblici in Italia non è mai tranquillo. Però c'era una situazione economica in crescita. C'era una situazione sui cantieri tranquilla. Adesso...". Il ministro evidenzia quindi un peggioramento del quadro macroeconomico: inflazione in risalita, caro bollette, aumento del prezzo dei carburanti e calo della fiducia di imprese e consumatori. Uno scenario che definisce "la tempesta perfetta", richiamando le tensioni tra Washington e Teheran.