Nel nuovo libro «Luce nell'oscurità», il Pallone D'oro ha raccontato del rapporto con i suoi allenatori. Duro il capitolo contro Lippi. Il ricordo dello spareggio Champions nel 1999, in cui l'allenatore toscano sarebbe stato costretto a schierarlo: Baggio segnò le due reti decisive

Probabilmente è uno dei pochi calciatori amato da tutte le tifoserie, indipendentemente dai colori. Roberto Baggio ha raccontato la sua vita e carriera nella nuova autobiografia Luce nell’oscurità. Un racconto onesto in cui emergono nuovi retroscena, soprattutto nel rapporto del Pallone d’Oro con i suoi allenatori. L’incubo del Mondiale 1994 con Arrigo Sacchi e la delusione per la mancata convocazione nel 2002 per decisione di Giovanni Trapattoni passano quasi in secondo piano. Il capitolo più duro è quello dedicato a Marcello Lippi, suo allenatore ai tempi dell’Inter. «L’amore popolare mi ha dato tanto nella vita e mi commuove ogni volta per la sua potenza. Ho sempre fatto il massimo per ricambiarlo: questo attraeva, inevitabilmente, molta invidia. Che acceca, corrompe, corrode il cuore di chi non sa fare i conti con il proprio ego», si legge nella sua autobiografia, scritta insieme alla figlia Valentina Baggio e a Matteo Marani.