Una bocciatura non vincolante.

Non ci sono più ostacoli alla nomina di Emmanuel Moulin alla carica di governatore della Banque de France, malgrado il no parlamentare.

Ex direttore generale del ministero dell’Economia con Bruno Le Maire, ex capo di gabinetto del primo ministro Gabriel Attal, ex segretario generale dell’Eliseo con Emmanuel Macron (e in passato ex dirigente di Mediobanca), Moulin può prendere il posto di François Villeroy de Galhau che lascerà l’incarico a inizio giugno, prima della fine del mandato inizialmente prevista per il 31 ottobre 2027.

Non è riuscito quindi il tentativo del Parlamento francese di bloccare la nomina, voluta dal presidente della Repubblica.

Le Commissioni Finanza dell’Assemblée nationale e del Sénat hanno espresso in totale 58 voti contro la sua candidatura, e soltanto 52 voti a favore.