La gita scolastica organizzata dalla primaria di Marostica, in provincia di Vicenza, per far conoscere ai bambini e alle bambine cosa significa percorrere la rotta balcanica non è piaciuta alla destra. E nemmeno al ministero dell’Istruzione e del Merito di Giuseppe Valditara, che ha deciso di avviare «le opportune verifiche sulla vicenda».
Gli alunni hanno aiutato le realtà di Trieste a distribuire i pasti alle persone migranti che si radunano in Piazza Libertà, dove da anni operano i volontari dell’associazione Linea d’Ombra. I politici di destra hanno parlato di «lavaggio del cervello» e «messaggi diseducativi». Un’attività «vergognosa e allucinante» per l’europarlamentare della Lega Anna Cisint. Martedì la deputata di Avs Elisabetta Piccolotti ha annunciato un’interrogazione parlamentare sull’ispezione ordinata dal ministero di Valditara: «Come può un progetto educativo approvato dagli organi scolastici diventare oggetto di censura ministeriale?».
Illegali non sono le persone migranti ma «queste prese di posizione in quanto disconoscono la legge stessa e manipolano le coscienze», dice a Domani Lorena Fornasir, fondatrice e presidente di Linea d’Ombra. I bambini, aggiunge, «purtroppo sono stati indegnamente strumentalizzati per creare un caso di parte».









