L’organismo di certificazione ha chiuso il 2025 con risultati economici che confermano un percorso di crescita solido e strutturato, con ricavi complessivi che hanno raggiunto i 37,4 milioni di euro, con una crescita del 6,4%. Il ruolo dei biocarburanti

Crescono i conti di CSQA. Il primo organismo di certificazione in Italia nel settore agroalimentare e nel controllo e valorizzazione di prodotti Dop, Igt e Stg e attivo anche nella sostenibilità, servizi digitali e sicurezza IT, sanità e salute e formazione, che insieme a Formiche ha organizzato la scorsa settimana un dibattito sull’Intelligenza Artificiale, ha chiuso il 2025 con risultati economici che confermano un percorso di crescita solido e strutturato. Nel corso dello scorso anno, i ricavi complessivi hanno infatti raggiunto i 37,4 milioni di euro, con una crescita del 6,4% rispetto agli obiettivi di piano industriale. Particolarmente significativo il risultato del margine operativo lordo, che ha raggiunto i 2,6 milioni di euro, con un’incidenza percentuale del 6,9% sul valore dei ricavi.

I risultati, spiega una nota, “evidenziano la capacità di CSQA di intercettare e guidare le principali evoluzioni del mercato della certificazione, soprattutto negli ambiti della sostenibilità dei bioliquidi e biocarburanti, del benessere animale e di altri schemi ad alto valore strategico, dove si registra una crescente domanda di conformità, trasparenza e garanzia da parte delle imprese e delle istituzioni”. A trainare la crescita sono stati in particolare i comparti legati agli schemi regolamentati, per le quali l’Autorità competente ha definito obblighi e tempistiche in materia di certificazione, oltre allo sviluppo delle attività collegate alla sostenibilità, alla digitalizzazione e alla sicurezza delle informazioni.