Roma, 16 giu. (askanews) – L’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi (Icqrf) dei prodotti agroalimentari del Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste (Masaf) ha rinnovato, con Decreto Ministeriale, l’autorizzazione a CSQA per lo svolgimento delle attività di controllo sulla Denominazione di Origine Protetta Montasio per i prossimi tre anni.

Nato nel XIII secolo, quando i monaci dell’Abbazia di Moggio Udinese codificarono e affinarono le tecniche di produzione del formaggio dell’omonimo altipiano, il Montasio DOP può oggi contare su una filiera che esprime circa 6.000 tonnellate di produzione certificata e coinvolge 767 operatori, in grado di generare 53 milioni di euro di valore alla produzione, pari a 95 milioni di euro di valore al consumo.

La filiera DOP risulta rappresentativa sia per il Friuli Venezia Giulia, dove si colloca al secondo posto nel comparto Cibo DOP e IGP per valore alla produzione, all’interno del paniere regionale dell’agroalimentare certificato che genera complessivamente 436 milioni di euro, sia per il Veneto, dove occupa il terzo posto tra i prodotti food DOP e in un sistema dal valore complessivo di 537 milioni di euro.