In Italia il mercato delle certificazioni (il cui acronimo tecnico è Tic) vale 4,2 miliardi di euro annui e genera un impatto sul pil di oltre 11 miliardi. È un settore in costante crescita in cui operano più di 2.300 realtà accreditate e 705 organismi di certificazione, ispezione e verifica che nel 2024 hanno prodotto 166 mila attestazioni solo per quanto riguarda il mondo Iso (che abbraccia comunque dalla qualità all"anticorruzione).

Del volume d"affari generato ogni anno, 1,6 miliardi vengono fatti dagli organismi di certificazione e ispezione (gli enti che emettono i bollini), mentre 2,6 miliardi fanno capo ai laboratori di prova e taratura, ovvero quelli che eseguono i test tecnici sui prodotti e sugli impianti.

Certificarsi consente alle imprese di ottimizzare i processi di produzione, di migliorare la fiducia nei clienti e anche di poter partecipare alle grandi gare internazionali o ai bandi pubblici.

La maggior parte degli adempimenti rilasciati ha validità triennale, ma oltre 100 mila audit di sorveglianza devono essere fatti annualmente perché necessitano di verifiche intermedie.Un settore dal potenziale enorme, quindi, come sa bene Phenna, la multinazionale controllata dal fondo Oakley Capital con 1 miliardo di dollari di fatturato nel 2025 e quasi 10 mila dipendenti a livello globale.