di Gabriella Colarusso
Già sindaco di Teheran, è stato a capo della Repubblica dal 2005 al 2013, quando ha duramente represso l’“Onda verde”. Negava l’Olocausto e si presentava come uomo comune. Nel 2017 lodò il tycoon. Si è poi trasformato in un critico del governo, ai margini del sistema ma sempre popolare











