La Shell pubblica i pagamenti delle royalty a tutti gli Stati del mondo: la Basilicata risulta privilegiata i petroldollari finiscono nel vuoto. Soltanto dalla multinazionale 105 milioni di dollarinel 2025: un mare di soldi ma la regione si spegne
Una volta tradotto in soldoni – letteralmente – il ruolo della Basilicata nella spartizione dei soldi petroliferi nel mondo fa una certa impressione. E dimostra, con l’evidenza che solo i numeri possono dare, quanto immensa sia stata l’opportunità offerta alla Basilicata di migliorare il proprio futuro, e quanto immane sia stata l’occasione sprecata per il territorio lucano.I dati contenuti nel report 2025 di Shell, “Payments to Governments” (“Pagamenti ai Governi”), scuotono le coscienze proprio perché entrano nel dettaglio dei beneficiari locali, ossia dicono quanto la multinazionale ha corrisposto l’anno scorso alle casse degli Stati in cui estrae idrocarburi.
Per il solo 2025 la compagnia dichiara pagamenti all’Italia per circa 144 milioni di dollari (oltre 124 milioni di euro, al cambio corrente) tra royalty, imposte e concessioni. La parte prevalente, com’è noto, finisce in Basilicata.Non genericamente “al Sud”, non allo Stato centrale: direttamente alla Regione Basilicata e a una costellazione di piccoli comuni della Val d’Agri e del Sauro.








