Il gruppo di Visegrád potrebbe essere pronto a tornare protagonista sulla scena europea. Dopo anni segnati da divisioni interne e tensioni geopolitiche, il cambio di leadership in Ungheria sembra aver riaperto la strada a una nuova fase di cooperazione tra Polonia, Slovacchia, Cechia e Ungheria.
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La vittoria elettorale di Péter Magyar, che ha posto fine ai 16 anni di governo di Viktor Orbán, rappresenta infatti molto più di un semplice cambio politico a Budapest. Il nuovo premier ungherese ha immediatamente lanciato un messaggio chiaro ai partner regionali: ricostruire i rapporti all’interno del V4 e restituire centralità all’Europa centrale nel dibattito europeo.
La scelta della Polonia come prima visita ufficiale all’estero non è stata casuale. Magyar ha voluto trasformarla in un gesto altamente simbolico, richiamando la storica amicizia tra Budapest e Varsavia e presentandola come un “reset” diplomatico dopo anni di rapporti deteriorati.
"Siamo pronti a ridare vita al Visegrád 4", ha dichiarato il premier ungherese, annunciando l’intenzione di organizzare un vertice del gruppo a Budapest entro la fine di giugno.









