Il giorno dopo la sua vittoria alle elezioni, Péter Magyar aveva annunciato che avrebbe compiuto il suo primo viaggio all’estero da premier dell’Ungheria in Polonia. La sua visita è cominciata ieri da Cracovia, andrà avanti oggi fra incontri intergovernativi e bilaterali con il premier polacco Donald Tusk e anche con il presidente della Polonia, Karol Nawrocki, molto vicino all’ex primo ministro ungherese Viktor Orbán. Magyar aveva detto che avrebbe incontrato Nawrocki nonostante le posizioni molto diverse, ma l’interesse vero del premier ungherese è quello di creare un asse fra Budapest e Varsavia e Tusk non si fa scappare l’opportunità. Magyar ha mostrato come si può creare un movimento energico, speranzoso, riaccendendo anche l’orgoglio nazionale e mostrando che l’Unione europea – che non è certo il primo amore di Magyar – rafforza e non indebolisce i suoi paesi membri.Polonia e Ungheria hanno l’occasione di rilanciare insieme l’asse di Visegrád, nato come ponte verso Bruxelles e tramutato negli ultimi dieci anni in un coacervo di impulsi nazionalisti ed euroscettici. La ricostruzione nasce dalla coppia Magyar-Tusk, le occasioni da non sprecare sono molte in una parte di Europa spesso considerata periferica e che invece dimostra di contare sempre di più. Il prossimo anno la Polonia andrà a elezioni e per ora il primo partito rimane la Coalizione civica di Tusk, che però perde alleati a sinistra, assottigliati al punto che, se il voto si tenesse oggi, non supererebbero la soglia di sbarramento. L’altro schieramento anche è frammentato, ma Nawrocki è il punto di incontro fra il partito di destra Pis e l’estrema destra, che a sua volta è divisa in due correnti. Il ritorno di un Visegrád propositivo offre a l’occasione Tusk di sfoggiare l’alleanza di Magyar, che è osservato con molto interesse dai polacchi, ma anche di dimostrare come affondano i nazionalisti à la Orbán e in che guaio relegano i paesi che governano. Smontare e rimontare. L’opportunità di Varsavia e Budapest è costruttiva per tutta l’Europa, Visegrád torna alle origini.di
La collaborazione fra l’ungherese Magyar e il polacco Tusk fa bene a tutta l’Europa
Il primo viaggio all’estero del nuovo premier ungherese parte dalla Polonia. L’obiettivo è ricostruire l’asse Budapest-Varsavia e riportare Visegrád alla sua funzione originaria: non un club euroscettico, ma un ponte verso Bruxelles












