Si è conclusa alle Maldive la fase principale della missione di recupero dei corpi dei subacquei italiani morti nella tragedia di Dhekunu Kandu, nell’atollo di Vaavu. Dopo tre giorni di operazioni tecniche in grotta, Dan Europe – la divisione europea del Divers Alert Network, organizzazione internazionale senza scopo di lucro specializzata nella sicurezza delle attività subacquee – conferma che tutte le vittime sono state recuperate, grazie al lavoro della squadra finlandese intervenuta in supporto alle autorità maldiviane e italiane.
L’operazione di oggi ha completato il recupero dei corpi ancora presenti nel sistema di grotte sottomarine, dopo una nuova immersione tecnica condotta dal team finlandese in stretta collaborazione con le Forze di difesa nazionali maldiviane, la polizia locale e in costante contatto con le autorità italiane a Malé. Le condizioni del mare favorevoli durante la mattinata hanno permesso alla squadra di eseguire l’immersione programmata in modo efficiente e senza complicazioni.
I tre sommozzatori sono entrati nel sistema di grotte con ruoli chiaramente definiti: recupero delle vittime, supporto alla sicurezza operativa e documentazione subacquea dell’intervento e del sito d’immersione. L’operazione è durata circa tre ore ed è stata condotta con sistemi avanzati per immersioni tecniche, tra cui rebreather a circuito chiuso, Dpv – veicoli di propulsione subacquea – e configurazioni ridondanti pensate per ambienti profondi e con soffitto, dove non è possibile risalire direttamente in superficie.










