È corsa contro il tempo e contro gli squali per recuperare i corpi dei sub italiani morti alle Maldive durante un’immersione ad Alimathà, isola dell’atollo Vaavu. Nelle scorse ore, da un aeroporto svedese è partita alla volta di Malè, capitale maldiviana, una squadra di esperti sub-speleologi finlandesi di Dan Europe (Divers Alert Network Europe), organizzazione medica per la sicurezza dei subacquei che da decenni opera nei salvataggi estremi. L’associazione, nata in Italia, ha una rete di esperti sparsi in tutto il mondo. I sub selezionati per tentare di rintracciare e portare a terra i cadaveri inizieranno la missione nella giornata di domenica 17 maggio.

Sub morti alle Maldive, per il recupero corpi si attiva Dan Europe

Operazione con il sistema rebreather: cos'è

L'opinione di Laura Marroni sulle cause dell'incidente nelle grotte di Alimathà

Sub morti alle Maldive, per il recupero corpi si attiva Dan EuropeVista la situazione drammatica, la Farnesina e il governo delle Maldive hanno accettato l’aiuto di Dan Europe. Laura Marroni, Ceo dell’organizzazione, sta coordinando le operazioni dalla sede di Roseto degli Abruzzi.Intervistata dal quotidiano La Repubblica, Marroni ha spiegato che venerdì ha ricevuto l’ok da Farnesina, consolato, ambasciata e autorità locali. Ha aggiunto che è stato selezionato il miglior team di esperti subacquei disponibili, ossia la squadra finlandese.Greenpeace ItaliaMonica Montefalcone, 52 anni, docente associata di Ecologia all'università di Genova, che ha perso la vita nell'immersione alle Maldive, in una foto delle sue collaborazioni con GreenpeaceSi tratta di coloro che sono stati protagonisti delle operazioni di salvataggio della grotta di Plura in Norvegia o del recupero dei ragazzi in Thailandia.“Sono molto competenti e sanno come muoversi. Domenica dovrebbero iniziare, ma dipende dal meteo. Il problema, poi, potrebbe essere l’attrezzatura”, ha riferito la Ceo che ha poi sottolineato come sul posto ci siano poche attrezzature tecniche da utilizzare.“Abbiamo fatto fatica anche a reperire l’elio. Là c’è poco: le Maldive non sono famose per immersioni profonde o in grotte, per cui manca formazione o organizzazione per recuperi di questo tipo”, ha proseguito Marroni.