L'eurodeputato di Renew Sandro Gozi giudica positivamente l'eventuale indicazione di Mario Draghi come mediatore europeo per la pace in Ucraina con la Russia, sottolineando la sua autorevolezza internazionale e la necessità di evitare errori passati.
L'eventuale scelta dell'ex presidente della Bce Mario Draghi come mediatore per l'Europa in senso lato, inclusi anche Regno Unito, Norvegia e Canada, con la Russia di Vladimir Putin sarebbe benvenuta, perché ha le "qualità giuste", mentre all'ex cancelliera tedesca Angela Merkel alcuni Paesi dell'est potrebbero obiettare gli "errori" compiuti nel passato nei rapporti con Mosca, ma potrebbero sempre emergere "altre soluzioni". Lo dice all'Adnkronos l'eurodeputato di Renew Europe Sandro Gozi, dopo le indiscrezioni pubblicate dal Financial Times.
"Innanzitutto - afferma - credo che sia una ottima notizia che finalmente anche i russi considerino necessaria una mediazione e una partecipazione ai negoziati da parte dell'Europa". Per Gozi "non è vero che noi europei non abbiamo insistito: abbiamo sempre insistito, sin dall'inizio. Quindi, quando vedo certi commenti, 'Ah, finalmente gli europei si sono svegliati', dico che su questo eravamo molto svegli, anche perché le bombe di Vladimir Putin sull'Ucraina ci tenevano svegli, giorno e notte".















