LONDRA. L'Ue valuta la possibilità di Angela Merkel o Mario Draghi come intermediari con il presidente russo Vladimir Putin. Lo scrive il Financial Times. Cresce il consenso, scrive ancora il quotidiano economico, affinché l'Europa nomini un proprio rappresentante, mentre i colloqui sull'Ucraina guidati dagli Stati Uniti si bloccano. I ministri degli Esteri discuteranno nel merito dei possibili candidati in una riunione dell'UE a Cipro la prossima settimana, secondo fonti a conoscenza della questione.
La posizione dell’Italia – senza entrare nel merito di possib ili nomi – è stata spiegata dalla Farnesina pochi giorni fa. "Io l'ho detto fin dall'inizio che nella trattativa tra Russia e Ucraina serviva un mediatore, magari un mediatore dell'Onu”, ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. «All'epoca Merkel e Berlusconi erano occidentali però conoscevano Putin e parlavano con Putin. - ha aggiunto Tajani - Adesso sarà l'Europa, se servirà, a individuare chi potrà essere il mediatore. Certamente non ce lo deve dire Putin». Alla domanda se il nome possa essere quello di Mario Draghi, Tajani aveva risposto che «è importante che ci sia una scelta comune da parte di tutti i Paesi dell'Unione Europea», citando anche il presidente del Consiglio europeo António Costa. «Non ho preferenze. -aveva concluso - È importante che si possa far sì che l'Europa sia protagonista dell'ultima fase della trattativa perché senza Europa non si può raggiungere un accordo, in quanto, avendo inflitto le sanzioni alla Federazione russa, senza l'Unione europea non si può arrivare alla conclusione di un accordo».










