Chiavari – Cresce l’attesa sul lungomare di Chiavari dove l’ultimo arrivo di tappa del Giro d’Italia risale al 1958, alla vittoria di Silvano Ciampi. Clima perfetto, il sole illumina il rettilineo finale dove gli appassionati iniziano a posizionarsi dietro le transenne. Applausi per i bambini che si sono sfidati in una gara-sprint e per un mito del ciclismo, Francesco Moser, passato in bici sotto al traguardo di corso Valparaiso, come testimonial di uno degli sponsor della corsa rosa. Striscioni e cartelloni rosa sono tutti per Andrea Raccagni Noviero, realizzati dal suo fan club. La tappa, come previsto, è molto combattuta, sono tanti i tentativi di fuga. A 85 chilometri dall’arrivo ci sono 10 corridori in fuga con 30 secondi di vantaggio sui primi inseguitori: Denz, Vlasov, Stuyven, Crescio, Bais, Leknessund, Hoelgaard, Harper; Bettiol e Ulissi. Si è ritirato Ballerini, vincitore della tappa di Napoli, vittima di una caduta.
Aspettando il giro d'Italia a Chiavari, il commento del campione di handbike Podestà
Al traguardo le previsioni del campione Podestà In corso Valparaiso c’è un grande campione, Vittorio Podestà, olimpionico dell’handbike che ha regalato tante medaglie ed emozioni all’Italia insieme al suo amico Alex Zanardi, morto a inizio mese. “Sono venuto a visionare il traguardo - spiega Podestà - per me è una grande emozione vedere il Giro d’Italia che arriva nella mia Chiavari e percorre le salite su cui mi alleno. Sarà una tappa più dura di quanto si possa pensare, soprattutto sulle ultime due salite, Cogorno farà la differenza. Raccagni Noviero può essere avvantaggiato dal fatto di conoscere bene queste salite e soprattutto le discese: se entrerà nella fuga giusta potrà giocarsela per la vittoria di tappa”.















